Una nuova pubblicazione dal titolo "Il venerabile don Gaetano Tantalo. La Regola di san Francesco fatta Ministero", sarà presentata il 2 ottobre alle 16,30, nella chiesa di S. Maria delle Grazie di Villavallelonga (AQ). Dedicato alla figura di del venerabile don Gaetano Tantalo e al legame con San Francesco d'Assisi, il libro, curato dal vicepostulatore don Ennio Grossi, si offre come prezioso spunto di riflessione e meditazione, capace di illuminare il significato profondo della vocazione francescana secolare.
L'opera si articola in due parti distinte ma complementari. Nella prima, un quadro storico della famiglia francescana, con un focus particolare sul suo ramo secolare (oggi O.F.S.). Nella seconda, l'analisi su come don Gaetano Tantalo abbia vissuto e interpretato, nel suo ministero presbiteriale, i valori della Regola francescana del Terz'Ordine.
Nell'intento di celebrare gli 800 anni della mprte di san Francesco attraverso don Gaetano Tantalo, l'auspicio è che il volume contribuisca a diffondere la memoria del venerabile e favorire la preghiera per la sua beatificazione, offrendo a tanti laici e presbiteri un modello concreto per vivere, nel mondo, la gioia e la pienezza della chiamata alla santità.
Per quanti volessero acquistare la pubblicazione possono rivolgersi presso la Curia vescovile di Avezzano, all'ufficio cancelleria. Le offerte raccolte saranno destinate alla Postulazione per la diffusione della figura del venerabile.
Fonte: Avvenire
appendice
PER CONOSCERE IL VENERABILE DON GAETANO TANTALO
Don Gaetano Tantalo nacque il 3 febbraio 1905 a Villavallelonga (AQ) da Luciano e Maria Coccia. Fu battezzalo il 12 febbraio con il nome del nonno paterno. Il 13 gennaio 1915 rimase sotto le macerie del terremoto della Marsica, ma riuscì a salvarsi.
Nel novembre del 1918 entrò in seminano e il 10 agosto 1930 fu ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Avezzano. Il 30 novembre fu chiamato ad assolvere le funzioni di vicerettore e padre spirituale del seminano diocesano fino al giugno del 1933; fu poi nominato coadiutore della parrocchia di San Giovanni ad Avezzano dall'8 luglio 1933 al luglio 1936.
Come professore don Gaetano introduce nell'insegnamento le prime importanti innovazioni fondate sulla pedagogia della disponibilità. Negli anni 1935-1936 svolse anche il servizio presso la parrocchia di Antrosano. Nel 1936 fu nominato parroco della parrocchia di San Pietro in Tagliacozzo (AQ).
Nel 1943 offrì la sua vita par salvare il paese di Villavallelonga dalla rappresaglia nazista. Nello stesso anno nascose nella sua casa, per nove mesi, la famiglia ebrea Orvieto-Pacifici dalla repressione delle leggi razziali, salvandola così dalla deportazione. A ricordo di questa generosa opera di protezione nel 1976 fu riconosciuto Giusto tra le nazioni e ricordato con un albero che porta il suo nome nel viale dei Giusti a Gerusalemme.
Nel 1944 si offrì come ostaggio volontario ai tedeschi per salvare cinque ragazzi di Tagliacozzo condannati alla fucilazione.
Dopo la guerra si ammalò di broncopolmonite. Nell'estate del 1947 don Gaetano trascorse un breve periodo a Villavallelonga, per poi tornare a Tagliacozzo, ma le sue condizioni si aggravarono rapidamente e nelle prime ore del 13 novembre morì. Il suo corpo fu sepolto nel cimitero di Villavallelonga.
Dal 1980 al 1984 fu aperto il processo di beatificazione e nel 1995, con il decreto sull'eroicità delle virtù, fu dichiarato venerabile. Oggi le sue spoglie sono custodite nella chiesa di Santa Maria delle Grazie in Villavallelonga. (dal sito della Diocesi di Avezzano)
