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lunedì 11 maggio 2015

Messale Serafico: B. LUCCHESE DA POGGIBONSI terziario francescano / PROPRIO DEI SANTI al 28 aprile


 

28 aprile
BEATO LUCCHESE DA POGGIBONSI
terziario francescano




Memoria facoltativa

Lucchese, nato in Toscana vicino a Siena circa l'anno 1181, si diede prima alla carriera delle armi e poi al commercio in Poggibonsi.
Toccato dalla grazia divina, distribuì tutti i suoi beni ai poveri e prese l'abito del Terz'Ordine di San Francesco, dandosi alla vita ascetica. Si distinse nell'amore del prossimo, nella pratica della povertà e dell'umiltà. Morì a Poggibonsi quasi ottuagenario il 28 aprile 1260. La tradizione francescana lo addita come il primo Terziario, con sua moglie Bonadonna, con la benedizione dello stesso San Francesco.
Il suo culto fu approvato da Papa Pio VI.




ANTIFONA D'INGRESSO

Il gÍusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atridel Dio nostro.    Salmo 91, 13-14

COLLETTA

O Dio di bontà, che hai fatto risplendere il beato Lucchesio
per la luce delle buone opere,
dopo averlo chiamato alla conversione,
concedi anche a noi
di produrre frutti genuini di vita cristiana,
e di essere perseveranti nel bene.
Per il nostro signore Gesù cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
La fede, se non ha le opere, è morta in se stessa.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo    2, 14-17

Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere Ia fede ma non ha Ie opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha Ie opere, è morta in se stessa.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE  dal Salmo 111

R  Il Signore ama chi dona con gioia.

Beato I'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
Ia discendenza dei giusti sarà benedetta. R

Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto. R

Felice I'uomo pietoso che aiuta il prossimo,
amministra i suoi bení con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato. R

Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria. R


CANTO AL VANGELO

R  Alleluia, alleluia.
"Voi che avete lasciato tutto per il vangelo,
riceverete cento volte tanto",
dice il Signore,  "e in eredità il regno dei cieli". Cfr Mt 19,27.29
Alleluia.

VANGELO
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

+ Dal vangelo secondo Matteo    13,44-46

In quel tempo, Gesù disse alla folla: "Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende futti i suoi averi e la compra".

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, I'offerta del nostro servizio sacerdotale
nel ricordo del beato Lucchesio
e concedi che,
liberi dagli affanni e dagli egoismi del mondo,
diventiamo ricchi di te, unico bene.
Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

"Venite a me, voi futti che siete affaticati e oppressi
e io vi ristorerò", dice il Signore.      Mt 11,28

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai fatto gustare
Ia dolcezza del pane della vita,
concedi a noi tuoi fedeli,
sull'esempio del beato Lucchesio,
di progredire nella via della carità
per possedere I'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

domenica 10 maggio 2015

PROPRIO DEI SANTI: Ss. PIETRO BATTISTA, PAOLO MIKI E COMPAGNI martiri / MESSALE SERAFICO al 6 febbraio


6 febbraio
Ss. PIETRO BATTISTA, PAOLO MIKI E COMPAGNI martiri




Messale Serafico: S. ROSA DA VITERBO, vergine del III Ordine francescano / PROPRIO DEI SANTI al 4 settembre


Santa Rosa da Viterbo
vergine 
del III Ordine francescano
Memoria facoltativa

Santa Rosa nacque a Viterbo nel 1233. Trascorse la maggior parte dei suoi 18 anni nel nascondimento della sua umile famiglia, e fu per i concittadini vero modello di carità, di modestia e di pietà cristiana.
Nel 1250 vestì l'abito di terziaria francescana, e morì l'anno seguente nella sua città. Nel 1258 ebbe luogo la traslazione del suo corpo nella chiesa di Santa Maria delle Rose, oggi chiamata anche di Santa Rosa.


ANTIFONA D'INGRESSO

Davanti ai re parlerò della tua alleanza,
né arrò timore.
Gioirò per i tuoi comandi, che ho amati.             Sal 118,46-47

COLLETTA

O Dio, che hai unito in santa Rosa da Viterbo,
nel fiore della sua giovinezza,
il candore dell'innocenza con una mirabile foftezza d'animo;
concedici che, imitando in terra le sue virtù,
siamo anche partecipi coí lei dei gaudi eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per futti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

L'amore è forte come la morte.

Dal Cantico dei Cantici        8, 6-7

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è I'amore,
tenace come gli ìnferi è la gelosia:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma del Signore !
Le grandi acque
non possono spegnere I'amore
né i fiumi havolgerlo.

Se uno desse
tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore,
non ne avrebbe che dispregio.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
dal Salmo 44

R    Ascolta, figlia, guarda e porgi I'orecchio.

Ascolta, figlia, guarda, porgi I'orecchio,
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.  R

La figlia del re è tutta splendore,
gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.
È presentata al re in preziosi ricami. 
Con lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza
entrano insieme nel palazzo. 
CANTO AL VANGELO

R   Alleluia, alleluia.
Vieni, Sposa di Cristo, ricevi la corona
che il Signore ti ha preparata per la vita eterna.
Alleluia.

VANGELO
Ecco lo sposo, andategli incontro !

+ Dal vangelo secondo Matteo         Mt 25, 1-13
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinqùe sagge; le stolte presero le Iampade, ffia non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma Ie sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare I'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né I'ora".

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

O Dio, mirabile nei tuoi Santi,
accogli questi doni
che ti pesentiamo nel ricordo di santa Rosa
e, come ti fu gradita la sua testimonianza verginale,
ti sia ben accetta I'offerta del nostro sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


ANTIFONA ALLA COMUNIONE


Arrivò lo sposo                   
Mt 25, 10
 e le vergini, che erano pronte,
entrarono con lui alle nozze.


DOPO LA COMUNIONE


O Signore, nutrìti dei tuoi sacramenti,
ti preghiamo di poter partecipare
al convito nuziale dell'Agnello:
Che vive e regna nei secoli dei secoli.


224

giovedì 26 marzo 2015

Messale Serafico: Ss. PROTOMARTIRI DEL GIAPPONE - 6 febbraio



6 febbraio
Ss. PROTOMARTIRI DEL GIAPPONE 

PIETRO BATTISTA OFM e COMPAGNI - PAOLO MIKI S.J. e COMPAGNI

Pietro Battista nacque in Spagna nel 1542. Entrato nell'Ordine francescano ed ordinato sacerdote, venne inviato a predicare il Vangelo nell'Estremo Oriente e per molti anni lavorò nelle isole Filippine.
Nel 1593 fu mandato con altri cinque confratelli in Giappone: ivi fecero opera di evangelizzazione e costruirono chiese e ospedali.
Paolo Miki nato a Kioto, in Giappone, nel 1556 entrò giovinetto nella Compagnia di Gesù (diffusasi dopo la predicazione di San Francesco Saverio). Giapponese di lingua e di cultura fu avvantaggiato nella conoscenza della religione buddista e potè quindi sostenere fruttuose discussioni con gli infedeli ed ottenere numerose conversioni.
Improvvisamente, nel 1596, lo Shogun Taicosama decretò l’arresto di tutti i missionari. Paolo venne catturato con altri compagni e condotto in carcere. Subirono tutti raffinate ed umilianti torture, come il taglio dell’orecchio sinistro e l’esposizione allo scherno della popolazione. Infine il 5 febbraio 1597 vennero prima crocifissi e poi trafitti, da due lance incrociate e trapassanti il cuore, su una collina presso Nagasaki.
Santi della Compagnia di Gesù: San Paolo Miki, San James Kisai e San Juan Soan de Goto. 
Santi dell'ordine dei Frati Minori: San Pedro Bautista, San Francisco Branco, San Francisco di San Michele, San Gonsalvo Garcia, San Martino dell'Ascensione; San Filippo di Gesù.
Santi terziari francescani: Sant'Antonio da Nagasaki (morto all'età di 13 anni), San Bonaventura di Miyako, San Cosme Takeya, San Francisco di Nagasaki, San Gabriel de Duisco, San Gaius Francis, Sant'Isabel Fernandez, Sant'Ignazio Jorjes, San Joaquim Saccachibara, San Juan Kisaka,San Leo Karasumaru, San Luis Ibaraki (morto all'età di 12 anni), San Mathias di Miyako, San Miguel Kozaki, San Paulo Ibaraki, San Pablo Suzuki, San Pedro Sukejiroo, San Thomas Kozaki, San Thomas Xico.
Questi eroi della fede sono i protomartiri del Giappone che furono beatificati da Papa Urbano VIII nel 1627 e canonizzati da Pio IX nel 1862.

 MEMORIA – (rosso)

ANTIFONA D'INGRESSO
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue,
e si allietano per sempre con Cristo Signore.

COLLETTA

O Dio, forza dei martiri,
che hai chiamato alla gloria eterna
i santi Pietro Battista, Paolo Miki e i loro compagni
attraverso il martirio della croce,
concedi anche a noi, per loro intercessione,
di testimoniare in vita e in morte
la fede del nostro Battesimo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati     2, 19-20

Fratelli, mediante la legge io sono morto alla legge, per vivere per Dio.
Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.
Questa vita che vivo nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
salmo 125

R Chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia.

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. R

Allora si diceva tra i popoli:
"Il Signore ha fatto grandi cose per loro ".
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha colmàti di gioia.  R

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,
come i torrenti del Nègheb.
Chi semina nelle lacrime,
mieterà con giubilo. R

Nell'andare, se ne va e piange,
portando la semente da gettarc,
ma nel tornare, viene con giubilo,
portando i suoi covoni. R

 CANTO AL VANGELO

R Alleluia, alleluia.
"Andate e ammaestrate tutte le nazioni"
dice il Signore;
"ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo".      Mt 28, 19.20
Alleluia.

VANGELO
Andate e ammaestrate tutte Ie nazioni.

Dal vangelo secondo Matteo   28, 16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.
E Gesù, avvicinatosi, disse loro:
"Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo".

Parola del Signore.


SULLE OFFERTE

Signore, il sacrificio di riconciliazione
ti offriamo nel ricordo dei tuoi Martiri,
ottenga la vittoria sul peccato
renda preziosa ai tuoi occhi la nostra preghiera.
Per Cristo nostro Signore.

 ANTIFONA ALLA COMUNIONE

"Voi avete perseverato con me nelle mie prove,
e io preparo per voi un regnon, dice il Signore,
"perché possiate mangiare e bere
alla mia mensa nel mio regno".     Lc 22,28-30

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci nutri di un unico pane
e ci unisci in un solo corpo,
fa' che non siamo mai separati dall'amore del Cristo,
perché, sull'esempio
dei martiri Pietro Battista, Paolo Miki e compagni,
possiamo vincere ogni prova
nella fede del tuo Figlio che ci ha amati
e ha dato la vita per noi.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Messale Serafico - TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO / 29 novembre



29 novembre
TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO
FESTA – (bianco)

L’Ordine Serafico è stato in ogni tempo focolare di santità: questo è il motivo della sua vitalità spirituale che lo fa perennemente rifiorire.
I suoi figli Santi (del primo, secondo e terzo Ordine) appartengono ad ogni condizione sociale e ad ogni popolo. Ci sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli religiosi, laici, vergini, sante donne... Una moltitudine immensa radunata intorno al grande Poverello, «recante il segno del Dio vivo».
La festa di tutti i Santi dell’Ordine Francescano si celebra in questo giorno, perché il 29 novembre 1223, Onorio III confermò solennemente la Regola di & Francesco, già approvata verbalmente nel 1209 da Innocenzo III.
L’originale della Regola è conservato tra le reliquie nella Basilica di S. Francesco in Assisi.

ANTIFONA D'INGRESSO Cfr Ap 19,5-7
Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi Santi, voi che lo temete, piccoli e grandi!
Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria.

Si dice il Gloria.

COLLETTA
O Dio onnipotente, che ti sei degnato di dare maggiore luce alla tua Chiesa con mirabile e svariata fioritura di santità seràfica, concedi a noi di imitare gli esempi di tanti gloriosi confratelli, e di conseguire nei cieli la corona riservata ai giusti. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA Sir 44,1.10-15

Dal Libro del Siràcide
Facciamo l'elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati secondo le loro generazione.
Essi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati.
Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità, i loro nipoti.
I loro discendenti restano fedeli alle promesse e i loro figli in grazia dei padri.
Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata.
I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre.
I popoli parlano della loro sapienza, l'assemblea ne proclama le lodi.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 23

R   Questa generazione cerca il tuo volto, o Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari,
e sui fiumi l'ha stabilita.  R

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna.  R

Questi otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.  R

CANTO AL VANGELO
R Alleluia, alleluia.
Questa è una vera fratellanza:
vincendo la malvagità del mondo, seguì Cristo e con lui esulta nei cieli.
R Alleluia.

VANGELO Mc 10,17-21
+ Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».
Parola del Signore.

SULLE OFFERTE
Ti siano graditi, Signore, i doni che ti offriamo nella festa di tutti i Santi dell'Ordine Serafico: essi che già godono della vita immortale, ci proteggano nel nostro cammino verso di te. Per Cristo nostro Signore.

Prefazio proprio
V. Il Signore sia con voi.
R.
E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R.
E’ cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi ci dai la gioia di contemplare la città del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra madre, dove l'assemblea festosa dei nostri fratelli glorifica in eterno il tuo nome. Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra, affrettiamo nella speranza il nostro cammino, lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa, che ci hai dato come amici e modelli di vita.
Per questo dono del tuo amore, uniti all'immensa schiera degli Angeli e dei Santi, cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode:
Santo, Santo, Santo,…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Mt 5,8-10
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci nutri dell'unico pane e ci conforti con l'unica speranza, donaci il tuo Spirito, perché insieme con i tuoi Santi formiamo in Cristo un cuore solo e un'anima sola, per risorgere con lui nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

Messale Serafico: SANTA ELISABETTA di UNGHERIA patrona III Ordine - PROPRIO DEI SANTI al 17 novembre

17 novembre
SANTA ELISABETTA di UNGHERIA
patrona del Terz'Ordine francescano

FESTA – (bianco)

Figlia del re Andrea II d’Ungheria, fu data sposa assai giovane al duca Ludovico IV di Turingia.
Vivacissima di carattere, molto dedita alla preghiera, era piena di carità attiva verso i poveri, i malati, gli appestati, operando contro ogni ingiustizia fatta al popolo, assecondata in ciò dal marito. Morto lui in una crociata, dovette coi suoi tre bambini, ventenne, lasciare la corte. Allora abbandonò ogni cosa per darsi tutta al Cristo «vivo», i poveri.
Iscrittasi al terz’ordine di san Francesco (morto un anno prima), si dedicò con umiltà e amore alle cure dei malati nell’ospedale che aveva eretto in suo onore a Marburgo. Visse come una «religiosa» fino alla morte, avvenuta il 17 novembre 1231.
Fu canonizzata nel 1235. La «pista» evangelica da lei tracciata alle spose dei crociati fu percorsa come più luminosa che non quella di una conquista terrena.

ANTIFONA D'INGRESSO
Rallegriamoci tutti nel Signore nel ricordo di santa Elisabetta:
con noi gioiscono gli Angeli e lodano in coro il Figlio di Dio.

Si dice il Gloria.

COLLETTA
O Dio, che a sant'Elisabetta, hai dato la grazia di riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche noi, per sua intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA Sir 26,1-4.13-21

Dal Libro del Siràcide
Beato il marito di una donna virtuosa; il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una brava moglie è la gioia del marito, questi trascorrerà gli anni in pace.
Una donna virtuosa è una buona sorte, viene assegnata a chi teme il Signore.
Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, in ogni tempo il suo volto appare sereno.
La grazia di una donna allieta il marito, la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
E' un dono del Signore una donna silenziosa, non c'è compenso per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica, non si può valutare il peso di un'anima modesta.
Il sole risplende sulle montagne del Signore, la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.

Parola di Dio.

oppure, 1Tm 5,3-10

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Carissimo, onora le vedove, quelle che sono veramente vedove; ma se una vedova ha figli o nipoti, questi imparino prima a praticare la pietà verso quelli della propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, poiché è gradito a Dio.
La donna veramente vedova e che sia rimasta sola, ha riposto la speranza in Dio e si consacra all'orazione e alla preghiera giorno e notte; al contrario quella che si dà ai piaceri, anche se vive, è gia morta. Proprio questo raccomanda, perché siano irreprensibili. Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.
Una vedova sia iscritta nel catalogo delle vedove quando abbia non meno di sessant'anni, sia andata sposa una sola volta, abbia la testimonianza di opere buone: abbia cioè allevato figli, praticato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 30

R
Tu sei, o Dio, la mia roccia, e il mio baluardo.

In te, o Signore, mi sono rifugiato,
non sarò mai deluso.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.  R

Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce;
hai guidato al largo i miei passi.  R

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti.  R

Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.  R

CANTO AL VANGELO Sir 26,21-22

R Alleluia, alleluia.

Come il sole che brilla nel più alto dei cieli,
così è la bellezza di una donna buona nell'ordine della sua casa:
una lampada splendente su un candelabro sacro.

R Alleluia.

VANGELO Mt 25,31-40

+ Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE
Accetta, o Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale nel ricordo di Santa Elisabetta, e concedi che, liberi dagli affanni e dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico bene. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, ogni giorno della nostra vita è una grazia del Signore, un’occasione posta nelle nostre mani per fare del bene e costruire il regno di Dio. Invochiamo il Padre che è nei cieli, perché conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie.

Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, o Signore.
  • Per la Chiesa, popolo santo di Dio, perché guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio. Preghiamo.
  • Per i responsabili delle nazioni perché sappiano guardare al di là degli interessi immediati per costruire una casa comune per il bene di tutti, e siano sempre in ascolto di coloro che più si trovano nel bisogno materiale e spirituale. Preghiamo.
  • Per i giovani, spesso defraudati nella speranza e ingannati con proposte che non saziano il cuore, perché guardando a san Francesco, a santa Chiara ed a santa Elisabetta, giovani innamorati di Cristo, non banalizzino, né svendano la loro esistenza, ma la vivano con entusiasmo, testimoniando l’amore di Dio. Preghiamo.
  • Per i frati, le suore, i laici che formano la grande famiglia francescana, perché guardando a santa Elisabetta e con il suo aiuto, crescano nella contemplazione del mistero di Cristo, coltivino rapporti di condivisione e collaborazione fraterna e si impegnino in una fattiva dedizione ai fratelli che incontrano nel proprio ambiente di vita. Preghiamo.
  • Perché il Signore doni a ciascuno di noi un cuore colmo di compassione, sull’esempio di S. Elisabetta, che pur essendo di stirpe regale si è fatta serva dei poveri, dei pellegrini e dei malati. Preghiamo.
Signore, che nel nome di Francesco d'Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell'amore e della pace, ravviva la fede nel tuo Cristo, perchè tutte le creature ti benedicano e ti servano con grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Prefazio
V. Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori. R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. R. E’ cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai ispirato a santa Elisabetta di seguire fedelmente, sull’esempio di san Francesco, le orme del tuo Figlio, che ella ha amato, servito e curato nelle membra dei poveri e dei sofferenti.
Nel breve corso della sua vita Tu l’hai colmata di molteplici grazie: nella via del matrimonio l’hai resa sposa fedele e madre premurosa, nella solitudine della vedovanza le hai donato fortezza e castità perché si dedicasse a Cristo con cuore indiviso.
Avendola innalzata per la via della più eroica povertà alle altezze della serafica perfezione l’hai costituita Madre e Maestra di una moltitudine di figli e figlie, chiamati ad essere lievito di Vangelo nell’impasto del mondo.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli Angeli e ai Santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo,…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Gv 13,35
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri»,
dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai fatti tuoi commensali,
donaci di imitare l'esempio di santa Elisabetta
che si consacrò a te con tutto il cuore,
e si prodigò instancabilmente per il bene del tuo popolo.
Per Cristo nostro Signore.


Messale Serafico: IMPRESSIONE DELLE STIMMATE DI SAN FRANCESCO / PROPRIO DEI SANTI al 17 settembre


17 settembre
IMPRESSIONE DELLE STIMMATE
DEL SERAFICO PADRE NOSTRO SAN FRANCESCO
FESTA – (bianco)

Il Serafico Padre s. Francesco nutrì, fin dalla sua conversione, una fervidissima devozione a Cristo Crocifisso, devozione che diffuse sempre con le parole e la vita.
Nel settembre del 1224, mentre sul monte della Verna era immerso nella meditazione, il Signore Gesù, con un prodigio singolare, gli impresse nel corpo le Stimmate della sua Passione. Benedetto XI concesse all'Ordine Francescano di celebrare annualmente il ricordo. Francesco, mediante le sacre Stimmate, prese l’immagine del Crocifisso.


ANTIFONA D'INGRESSO Gal 6,14
Quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce dei Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale
il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.

Si dice il Gloria.

COLLETTA
O Dio, che per infiammare il nostro spirito con il fuoco del tuo amore, hai impresso nel corpo dei serafico Padre san Francesco i segni della passione del Figlio tuo: concedi a noi, per sua intercessione, di conformarci alla morte del Cristo per essere partecipi della sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...

PRIMA LETTURA Gal 6,14-18

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma, sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi : difatti io porto le stimmate di Gesù nel mio corpo.
La grazia dei Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE da Gal 2; Fil 1

R  Sono stato crocifisso con Cristo.

L’uomo è giustificato
per mezzo della fede in Gesù Cristo.
Abbiamo creduto in Gesù Cristo
per essere giustificati per la fede.  R
Cristo sarà glorificato nel mio corpo,
 sia che io viva sia che io muoia.  R
 
Cristo mi ha amato
e ha dato se stesso per me.  R
Per me il vivere è Cristo
e il morire un guadagno;
perciò desidero di essere sciolto dal corpo
per essere con Lui.  R

CANTO AL VANGELO Gal 2,20
Alleluia, alleluia.
Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.
Alleluia.

VANGELO Lc 9,23-26
+ Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva a tutti: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».
Parola del Signore.

SULLE OFFERTE
Ci soccorra, Signore, l'intercessione del serafico Padre san Francesco: fa' che, per la virtù di questo sacrificio, sperimentiamo i frutti salvifici della Passione del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Prefazio proprio

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori. 
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.  
R. E’ cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai innalzato san Francesco, per le vie della più sublime povertà ed umiltà, alle vette della perfezione evangelica; lo hai infervorato di ardore serafico per glorificarti con ineffabile giubilo del suo spirito in tutte le opere delle tue mani; e insignito delle sacre stimmate, l’hai additato al mondo quale fedelissima immagine di Cristo crocifisso nostro Signore.
Per mezzo di lui si allietano gli Angeli e nell’eternità adorano la gloria dei tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: 
Santo, Santo, Santo,…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Mt 16,24
«Chi vuoi venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nella vita del nostro Padre san Francesco hai messo in luce in molti modi il sublime mistero della croce: fa' che possiamo seguire gli esempi della sua pietà e infervorarci nella costante meditazione dello stesso mistero. Per Cristo nostro Signore.