SANTA ELISABETTA di UNGHERIA
patrona del Terz'Ordine francescano
FESTA – (bianco)
Figlia del re Andrea II d’Ungheria, fu data sposa assai giovane al duca Ludovico IV di Turingia.
Vivacissima di carattere, molto dedita
alla preghiera, era piena di carità attiva verso i poveri, i malati, gli
appestati, operando contro ogni ingiustizia fatta al popolo,
assecondata in ciò dal marito. Morto lui in una crociata, dovette coi
suoi tre bambini, ventenne, lasciare la corte. Allora abbandonò ogni
cosa per darsi tutta al Cristo «vivo», i poveri.
Iscrittasi al terz’ordine di san
Francesco (morto un anno prima), si dedicò con umiltà e amore alle cure
dei malati nell’ospedale che aveva eretto in suo onore a Marburgo. Visse
come una «religiosa» fino alla morte, avvenuta il 17 novembre 1231.
Fu canonizzata nel 1235. La «pista»
evangelica da lei tracciata alle spose dei crociati fu percorsa come più
luminosa che non quella di una conquista terrena.
ANTIFONA D'INGRESSO
Rallegriamoci tutti nel Signore nel ricordo di santa Elisabetta:
con noi gioiscono gli Angeli e lodano in coro il Figlio di Dio.
Si dice il Gloria.
COLLETTA
O Dio, che a sant'Elisabetta, hai dato la grazia di riconoscere e
onorare Cristo nei poveri, concedi anche noi, per sua intercessione, di
servire con instancabile carità coloro che si trovano nella sofferenza e
nel bisogno. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA Sir 26,1-4.13-21
Dal Libro del Siràcide
Beato il marito di una donna virtuosa; il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una brava moglie è la gioia del marito, questi trascorrerà gli anni in pace.
Una donna virtuosa è una buona sorte, viene assegnata a chi teme il Signore.
Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, in ogni tempo il suo volto appare sereno.
La grazia di una donna allieta il marito, la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
E' un dono del Signore una donna silenziosa, non c'è compenso per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica, non si può valutare il peso di un'anima modesta.
Il sole risplende sulle montagne del Signore, la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
Parola di Dio.
oppure, 1Tm 5,3-10
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Carissimo, onora le vedove, quelle che sono veramente vedove; ma se
una vedova ha figli o nipoti, questi imparino prima a praticare la pietà
verso quelli della propria famiglia e a rendere il contraccambio ai
loro genitori, poiché è gradito a Dio.
La donna veramente vedova e
che sia rimasta sola, ha riposto la speranza in Dio e si consacra
all'orazione e alla preghiera giorno e notte; al contrario quella che si
dà ai piaceri, anche se vive, è gia morta. Proprio questo raccomanda,
perché siano irreprensibili. Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi
cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la
fede ed è peggiore di un infedele.
Una vedova sia iscritta nel
catalogo delle vedove quando abbia non meno di sessant'anni, sia andata
sposa una sola volta, abbia la testimonianza di opere buone: abbia cioè
allevato figli, praticato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia
venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 30
R Tu sei, o Dio, la mia roccia, e il mio baluardo.
In te, o Signore, mi sono rifugiato,
non sarò mai deluso.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa. R
Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce;
hai guidato al largo i miei passi. R
Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti. R
Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore. R
CANTO AL VANGELO Sir 26,21-22
R Alleluia, alleluia.
Come il sole che brilla nel più alto dei cieli,
così è la bellezza di una donna buona nell'ordine della sua casa:
una lampada splendente su un candelabro sacro.
R Alleluia.
VANGELO Mt 25,31-40
+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella
sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua
gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà
gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e
porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re
dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre
mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione
del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho
avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete
venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo
veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo
dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o
nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in
carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In
verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di
questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accetta, o Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale nel
ricordo di Santa Elisabetta, e concedi che, liberi dagli affanni e dagli
egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico bene. Per Cristo
nostro Signore.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, ogni giorno della nostra vita è una grazia del
Signore, un’occasione posta nelle nostre mani per fare del bene e
costruire il regno di Dio. Invochiamo il Padre che è nei cieli, perché
conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie.
Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, o Signore.
- Per la Chiesa, popolo santo di Dio, perché guidata dallo Spirito del
Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della
presenza di Dio. Preghiamo.
- Per i responsabili delle nazioni perché sappiano guardare al di là
degli interessi immediati per costruire una casa comune per il bene di
tutti, e siano sempre in ascolto di coloro che più si trovano nel
bisogno materiale e spirituale. Preghiamo.
- Per i giovani, spesso defraudati nella speranza e ingannati con
proposte che non saziano il cuore, perché guardando a san Francesco, a
santa Chiara ed a santa Elisabetta, giovani innamorati di Cristo, non
banalizzino, né svendano la loro esistenza, ma la vivano con entusiasmo,
testimoniando l’amore di Dio. Preghiamo.
- Per i frati, le suore, i laici che formano la grande famiglia
francescana, perché guardando a santa Elisabetta e con il suo aiuto,
crescano nella contemplazione del mistero di Cristo, coltivino rapporti
di condivisione e collaborazione fraterna e si impegnino in una fattiva
dedizione ai fratelli che incontrano nel proprio ambiente di vita.
Preghiamo.
- Perché il Signore doni a ciascuno di noi un cuore colmo di
compassione, sull’esempio di S. Elisabetta, che pur essendo di stirpe
regale si è fatta serva dei poveri, dei pellegrini e dei malati.
Preghiamo.
Signore, che nel nome di Francesco d'Assisi anche oggi doni alla
Chiesa e al mondo la speranza dell'amore e della pace, ravviva la fede
nel tuo Cristo, perchè tutte le creature ti benedicano e ti servano con
grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e regna nei
secoli dei secoli. Amen.
Prefazio
V. Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori. R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. R. E’ cosa buona e giusta.
È
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio
onnipotente ed eterno.
Tu hai ispirato a santa Elisabetta di seguire
fedelmente, sull’esempio di san Francesco, le orme del tuo Figlio, che
ella ha amato, servito e curato nelle membra dei poveri e dei
sofferenti.
Nel breve corso della sua vita Tu l’hai colmata di
molteplici grazie: nella via del matrimonio l’hai resa sposa fedele e
madre premurosa, nella solitudine della vedovanza le hai donato fortezza
e castità perché si dedicasse a Cristo con cuore indiviso.
Avendola
innalzata per la via della più eroica povertà alle altezze della
serafica perfezione l’hai costituita Madre e Maestra di una moltitudine
di figli e figlie, chiamati ad essere lievito di Vangelo nell’impasto
del mondo.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli Angeli e ai Santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo,…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE Gv 13,35
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri»,
dice il Signore.
DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai fatti tuoi commensali,
donaci di imitare
l'esempio di santa Elisabetta
che si consacrò a te con tutto il cuore,
e
si prodigò instancabilmente per il bene del tuo popolo.
Per Cristo
nostro Signore.