giovedì 18 febbraio 2016

BEATA GILIA (EGIDIA) PENITENTE DEL III ORDINE DI SAN FRANCESCO / 23 settembre


23 settembre

B. Gilia (Egidia) da Cortona
penitente
Francescana secolare




+ 1395


La Beata Gilia (o Egidia) da Cortona è stata una penitente del Terz'Ordine di San Francesco (odierno Ordine Francescano Secolare). Fu una delle prime e più intime compagne di Santa Margherita da Cortona. Insieme alla beata Adriana (sorella di Margherita), condivise la vita di preghiera, penitenza e servizio ai poveri e ai malati nella città toscana. La sua figura compare nella Legenda de vita et miraculis beatae Margaritae de Cortona,scritta dal confessore della santa, fra Giunta da Bevagna. Nel testo viene riportato che il Signore, per amore di Margherita, promise di collocare Gilia in Paradiso nell'ordine dei Cherubini (1). Morì il 23 settembre 1395 e fu sepolta nella chiesa di S. Francesco in Cortona. Il martirologio così la ricorda: “Cortona in Tuscia beatae Giliae tertiariae quae ingentium splendore virtutum pollens, sancto fine quie vit”.  Fu sepolta all'interno della Chiesa di San Francesco a Cortona.


Martirologio Francescano: In Cortona, Toscana, la beata Egidia da Cortona, Terziaria compagna di S. Margherita da Cortona, la quale, chiara per le sue esimie virtù, incontrò una santa morte (1297).

 

Vedi anche: 22 febbraio  - 16 maggio - S. Margherita da Cortona
Vedi anche: 11 Agosto - B. Adriana da Cortona


Colombati Pier Francesco 
Beata Egidia cortonese
dipinto ca 1771 - ca 1771

sul cartiglio - BEATA AEGIDIA CORTONENSIS/ TERTH ORDINIS S. P. FRANCISCI/ AC DIVAE MARGARITAE SOCIA/ CUJUS VIRTUTES SEDULO IMITATA/ LAETA AD SUPEROS EVOLAVIT/ ANNO AB INCARNATIONE MCDXIX - lettere capitali - a pennello

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(1) Dalla Legenda di S. Margherita da Cortona del francescano Giunta di Bevagna (2), confessore della santa penitente:
Il Signore disse a Margherita da Cortona "Tu mi pregasti per Gilia, ebbene io per amore tuo e per le tue opere virtuose la collocherò in Paradiso nell'ordine dei Cherubini" (Cap. VIII § 6).
E qualche tempo dopo: "Oggi rallegrati Frate Giunta di vedere la cara figlia Gilia ammessa, secondo la mia potenza, nel coro dei Cherubini" (Cap. IX § 31).
"Tu sai che Giovannello (2) e Gilia, tua compagna, per imitare la tua vita penitente, vollero mortificare il loro corpo all'eccesso e abbreviare così la loro vita" (Cap. X § 14).
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(2) Beato Giunta Bevegnati. Non è sicuro che fosse di Bevagna, c’è chi lo fa nascere a Cortona nel 1240. Fu confessore e biografo di S. Margherita, come testimonia il martirologio: “Beatus Iuncta Beve gnates nobilis cortonensis divinae Margaritae confessorius vitaeque illius admirabilis fi delissimus ac devotissimus scriptor aeterna proemia […] meruit”.