sabato 17 ottobre 2020

Beata MARIA FRANCESCA SCHERVIER, del III Ordine di San Francesco Francescana secolare poi religiosa TOR fondatrice delle Suore dei poveri di San Francesco d’Assisi



15 dicembre 
Beata 
MARIA FRANCESCA SCHERVIER 
del III Ordine di San Francesco
Francescana secolare poi religiosa TOR
 fondatrice delle Suore dei poveri di San Francesco d’Assisi 







Aachen, Germania, 3 gennaio 1819 - Aachen, Germania, 14 dicembre 1876


Maria Francesca nacque ad Aquisgrana (Germania) il 3 gennaio 1819 da famiglia benestante e numerosa. Era figlioccia dell’Imperatore Francesco II. Durante gli anni di scolarizzazione fu orientata al senso sociale di servizio ai malati e ai poveri. Ancora adolescente, per la perdita della madre e delle sorelle maggiori, si trovò a dover dirigere la casa paterna. Proprio in questo periodo intensificò l’amore all’eucaristia e il servizio verso i bisognosi. Nel 1844 divenne Terziaria francescana e l'anno seguente con tre compagne dava inizio all’Istituto delle Suore dei poveri di San Francesco d’Assisi adottando la regola del Terz’Ordine Regolare. Fu donna austera, penitente e decisa nella sue scelte. La penitenza e i molti digiuni fiaccarono la sua fibra energica. Morì ad Aquisgrana il 14 dicembre 1876. Fu beatificata da Paolo VI il 28 aprile 1974. (Fra Cecilio)



Martirologio Romano: Ad Aachen in Germania, beata Francesca Schervier, vergine, che per lungo tempo si adoperò premurosamente in città per i poveri, i malati e gli afflitti e fondò la Congregazione delle Suore Povere di San Francesco per sovvenire alle necessità dei bisognosi.



"Non Lasciate vacillare la vostra fiducia nel Signore. Mettetevi nelle mani di Dio così che Egli vi possa modellare come il fabbro modella il ferro sull'incudine. Lasciatevi porre come l'oro nel crogiuolo delle difficoltà interiori ed esteriori, così le impurità potranno essere bruciate". Maria Francesca Schevrier

 



La Beata Maria Francesca Schevrier nacque ad Acquisgrana il 3 gennaio 1819, da Giovanni Enrico e da Luisa Migeon. Era figlioccia dell'imperatore Francesco II. Dopo la morte della madre, avvenuta nei 1832, prese l’abitudine di soccorrere i poveri nelle loro necessità e di insegnare loro il catechismo.
In un ambiente spesso indifferente, qualche volta ostile, perché la borghesia cittadina ostentava un atteggiamento volterriano, la Beata Maria Francesca non risparmiava alcuna fatica, non si lasciava vincere da alcuna paura e trovò aiuto nella sua impresa  presso un sacerdote della sua parrocchia.
Dopo aver fatto un ritiro a Liegi, il 3 ottobre 1845, con cinque compagne formò ad Aquisgrana un gruppo che poco dopo ebbe l'occasione di rendersi utile durante un’epidemia di colera e di vaiolo che desolo la città. Per dare una forma canonica alla nascente istituzione, scrisse una regola che metteva il suo piccolo gruppo sotto la protezione di San Francesco d'Assisi, ponendo in rilievo la carità, la povertà e le opere di pieta verso i poveri. Da qui venne il nome dell'Istituto delie Suore dei Poveri di San Francesco d’Assisi. 
Insieme con le sue consorelle entrò nella vita religiosa il 12 ottobre 1850. La sua regola, però, venne approvata dal papa San Pio X nel 1908. Rapida fu nel frattempo la diffusione della nuova congregazione: già nel 1858 era stata fondata una casa provinciale ad Hartwei negli Stati Uniti d’America. Alla vigilia dell'approvazione pontificia l'Istituto contava già 61 case, di cui 16 in America e 1500 religiose. Attualmente si contano 121 case in Germania e negli Stati Uniti, vi sono alcune religiose che si sono dedicate all|'opera di recupero della gioventù traviata ed altre che durante le guerre del 1864, 1866 e 1870 si dedicarono all'assistenza sanitaria dei militari negli ospedali
Nonostante questa dinamica attività, la Beata Maria Francesca, sapeva trovare tempo da dedicare alla preghiera, alla meditazione, alla visita quotidiana al SS.mo Sacramento, ad una tenera e filiale devozione verso la Madre di Dio. Era soave verso tutti e severa con se stessa; aggiungeva mortificazioni e penitenze; aveva un grande rispetto verso i sacerdoti nei quali vedeva la stessa persona di Cristo. 
Sopportò con cristiana rassegnazione l’ultima malattia che maggiormente le raffinò l'anima e la rese degna della gloria. Morì il 14 dicembre 1876 ad Aquisgrana. Aveva circa 58 anni. La citta accorse al suo funerale e pianse perché in lei aveva perduto la madre amatissima di tutti, specialmente dei poveri, degli infelici e dei più piccoli.
Vista la sua reputazione di santità, per interessamento del clero e di tutta la città fu richiesta a Roma l‘apertura della sua causa di beatificazione che si concluse felicemente il 28 aprile 1974, quando Paolo VI la poneva nell‘albo delle Beate vergini.
Giuliano Ferrini, ofm


RIFLESSIONE

"Volere è potere", potrebbe essere il motto della vita della beata Francesca. Amiamo i poveri abbastanza da trovare il modo di aiutarli a superare le loro difficoltà? Apriamo i nostri cuori alle loro grida di aiuto e partecipiamo alle iniziative che alleviano le loro sofferenze?


PREGHIERA

O Dio, 
che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa la Beata Maria Francesca Schevrier 
per seguire il cammino evangelico della carità, 
concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente dell’amore di Cristo 
e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. 
Per Cristo nostro Signore. 
Amen.


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Fonte: Giuliano Ferrini, Un santo al giorno. Con i santi francescani verso il terzo millennio, Edizione Francescana Convento Osservanza, Cesena, 1995.