Visualizzazione post con etichetta Decreti Congregazione delle cause dei santi 2021. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Decreti Congregazione delle cause dei santi 2021. Mostra tutti i post

mercoledì 14 maggio 2025

PAPA FRANCESCO HA FIRMATO IL DECRETO: RICONOSCIUTE LE VIRTU' EROICHE DEL VEN. ANTONIO BELLO

Il 25 novembre 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il miracolo attribuito all’intercessione del Beato Tito Brandsma (al secolo: Anno Sjoerd), Sacerdote professo dell’Ordine dei Carmelitani; nato il 23 febbraio 1881 a Oegeklooster (Paesi Bassi) e ucciso in odio alla fede il 26 luglio 1942 a Dachau (Germania);

- il miracolo attribuito all’intercessione della Beata Maria di Gesù (al secolo: Carolina Santocanale), Fondatrice della Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes; nata il 2 ottobre 1852 a Palermo (Italia) e morta il 27 gennaio 1923 a Cinisi (Italia);

- il martirio dei Servi di Dio Enrico Planchat, Sacerdote professo dell’Istituto dei Religiosi di San Vincenzo de Paoli, Ladislao Radigue e 3 Compagni, Sacerdoti professi della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, nonché della perpetua Adorazione del Santissimo Sacramento; uccisi in odio alla fede il 26 maggio 1871 a Parigi (Francia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Antonio Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi; nato il 18 marzo 1935 ad Alessano (Italia) e morto il 20 aprile 1993 a Molfetta (Italia);




Antonio Bello nacque ad Alessano (Lecce, Italia) il 18 marzo 1935. Concluso il ciclo formativo delle elementari, entrò nel Seminario Vescovile di Ugento per poi proseguire la formazione seminariale e liceale presso il Seminario Regionale di Molfetta. Nel 1953 fu inviato a Bologna, presso il Seminario dell’Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale degli Operai per la formazione dei Cappellani del Lavoro.

L’8 dicembre 1957 fu ordinato sacerdote. Completò la Licenza in Teologia presso il Seminario di Venegono (Milano) e il Dottorato in Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1958 fu nominato dapprima insegnante e poi Rettore del Seminario di Ugento. Nel 1978 divenne amministratore parrocchiale della parrocchia del S. Cuore della stessa città e, dal 1979 al 1982, fu parroco a Tricase. Svolse anche l’incarico di Assistente dell’Azione Cattolica diocesana, Canonico della Cattedrale, predicatore e organizzatore di incontri culturali.

Il 10 agosto 1982 San Giovanni Paolo II lo nominò Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Il suo ministero episcopale fu animato da grande amore per Cristo, dalla passione per l’evangelizzazione e per la giustizia, dalla predilezione per gli ultimi.

Nel 1985 venne nominato Presidente nazionale del Movimento Pax Christi, in cui si impegnò attivamente nella sensibilizzazione a favore dell’obiezione fiscale contro le spese militari e contro il piano di militarizzazione della Puglia, nonché per la pace a livello nazionale durante la prima “Guerra del Golfo” e il conflitto nella ex-Jugoslavia.

Fu costantemente vicino alla sua gente, attento alle richieste di tutti i bisognosi, sollecito nei confronti dei sacerdoti, immerso nelle problematiche del territorio, ma con uno sguardo sempre aperto al mondo, soprattutto ai diseredati e alle vittime della guerra, testimoniando il Vangelo come segno di contraddizione. Nel dicembre 1992, durante la guerra nei Balcani, benché già malato di cancro allo stomaco, si fece ispiratore e guida di persone credenti e non, di differenti nazionalità, unite dall’obiettivo di sperimentare “un’altra ONU”, mostrando la possibilità di vivere nella concordia, entrando come pellegrino di pace nella Sarajevo devastata dalla guerra in corso.

Morì a Molfetta (Italia) il 20 aprile 1993.

*-***-*

La virtù della fede di Antonio Bello, semplice e robusta al tempo stesso, fu alimentata alla scuola della madre e del parroco di Alessano. Nel suo agire feriale ebbe una fede incarnata, che metteva a proprio agio anche i lontani, i quali avvertivano il fascino di una vicinanza profondamente umana. La malattia finale lo consumò tra dolori acuti, ma egli non smise mai di pregare. Amò da vero figlio la Vergine Maria. Nei Santi vedeva testimoni autorevoli del Vangelo e la prova storica della fecondità del messaggio cristiano. In particolare amò San Francesco d’Assisi e fu Terziario francescano.

Antonio, consapevole della presenza del male nel mondo, rimaneva ancorato alla certezza della Redenzione e per questo, anche nei momenti umanamente più difficili, non si lasciava andare alla disperazione. Nell’orizzonte teologale della speranza del Servo di Dio vi fu il fondamento del coraggio nella vita quotidiana. Quando si rivolgeva ai malati, per incoraggiarli a non sottovalutare la loro situazione perché inchiodati sul retro della stessa Croce di Cristo, soprattutto negli ultimi anni, essendo anche lui ammalato, risultava credibile e riusciva ad infondere speranza a tutti.

Mostrò la carità verso Dio nell’intensità della preghiera, dall’adorazione Eucaristica alla celebrazione della Santa Messa, nella gioia interiore e alla presenza di Dio. Le numerose incombenze pratiche del ministero episcopale non scalfirono o attenuarono la sua passione da innamorato di Cristo.

Esercitò la carità verso il prossimo in grado eroico. Si mostrò accogliente, amabile, premuroso, generoso e attento alle singole persone, volle farsi povero per essere vicino agli ultimi, sottoponendosi a rinunce e sacrifici.

_____________________________________


- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni di Gesù Maria (al secolo: Giovanni de San Pedro y Ustárroz), Sacerdote professo dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; nato il 27 gennaio 1564 a Calahorra (Spagna) e morto il 28 maggio 1615 a Monte Compatri (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio Guzzetta, Sacerdote della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri; nato il 23 aprile 1682 a Piana dei Greci (oggi Piana degli Albanesi, Italia) e morto il 21 novembre 1756 a Partinico (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Natalina Bonardi (al secolo: Maria), Fondatrice della Congregazione delle Suore di Santa Maria di Loreto; nata il 4 dicembre 1864 a Cuneo (Italia) e morta il 25 luglio 1945 a Vercelli (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Dositea Bottani (al secolo: Maria Domenica), Superiora Generale della Congregazione delle Suore Orsoline della Vergine Maria Immacolata di Gandino; nata il 31 maggio 1896 a Pianca (Italia) e morta il 2 settembre 1970 a Bergamo (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Odette Vidal Cardoso, Fedele Laica; nata il 18 febbraio 1931 a Rio de Janeiro (Brasile) e ivi morta il 25 novembre 1939.

lunedì 13 settembre 2021

PAPA FRANCESCO HA FIRMATO IL DECRETO: RICONOSCIUTE LE VIRTU' EROICHE DEL VEN. ROBERT SCHUMAN


Città del Vaticano

Il 19 giugno 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Filippo Jeningen, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù; nato il 5 gennaio 1642 a Eichstätt (Germania) e morto a Ellwangen (Germania) l’8 febbraio 1704.

- Il martirio delle Serve di Dio PascHalina Jahn (al secolo: Maria Maddalena) e 9 Compagne, Religiose professe della Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta; uccise, in odio alla Fede, in Polonia, nel 1945.

Si tratta del martirio di dieci Religiose professe della Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta, avvenuto in Polonia nel 1945 durante l’invasione dell’Armata Rossa. Esse sono: 1. Paschalina Jahn (al secolo: Maria Maddalena); 2. Maria Edelburgis Kubitzki (al secolo: Julianna); 3. Maria Rosaria Schilling (al secolo: Elfrida); 4. Maria Adela Schramm (al secolo: Clara); 5. Maria Sabina Thienel (al secolo: Anna Hedwig); 6. Maria Sapientia Heymann (al secolo: Lucia Emmanuela); 7. Maria Adelheidis Töpfer (al secolo: Hedwig Agnes); 8. Maria Melusja Rybka (al secolo: Martha); 9. Maria Felicitas Ellmerer (al secolo: Anna); 10. Maria Acutina Goldberg (al secolo: Helena).

- Le virtù eroiche della Serva di Dio Angela Rosa Godecka, Fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore del Cuore Immacolato di Maria; nata il 13 settembre 1861 a Wolga (Russia) e morta a Częstochowa (Polonia) il 13 ottobre 1937.

- Le virtù eroiche della Serva di Dio Orsola Donati, Religiosa professa della Congregazione delle Suore Minime dell’Addolorata; nata il 22 ottobre 1849 ad Anzola dell’Emilia (Italia) e morta a San Giovanni in Persiceto (Italia) l’8 aprile 1935.

- Le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Stella di Gesù (al secolo: Maria Aurelia Iglesias Fidalgo), Suora professa della Congregazione delle Religiose di Maria Immacolata; nata il 12 aprile 1899 a Colunga (Spagna) e morta a Granada (Spagna) il 24 novembre 1982.

- Le virtù eroiche del Servo di Dio Robert Schuman, Fedele Laico; nato il 29 giugno 1886 a Clausen (Lussemburgo) e morto a Scy-Chazelles (Francia) il 4 settembre 1963.



vedi la pagina dedicata a Robert Schuman 

Il Servo di Dio Robert Schuman nacque il 29 giugno 1886 a Clausen (Lussemburgo). Educato ai valori cristiani, alla pratica delle virtù e della preghiera, alla devozione mariana e alla partecipazione quotidiana all’Eucaristia, seguì gli studi a Lussemburgo, Metz e si laureò in Diritto a Strasburgo. Durante gli studi si iscrisse all’associazione studentesca Unitas, formata da studenti cattolici e fondata sui principi di virtus, scientia et amicitia.

Nel 1912, mentre iniziava a lavorare come avvocato a Metz, gli fu affidata da Mons. Benzler, poi Vescovo di Metz, la carica di Presidente della Federazione diocesana delle Associazioni giovanili cattoliche. In quegli anni, inoltre, si dedicò all’infanzia abbandonata e delinquente.

Nel 1913 si occupò dell’organizzazione del 60° Katholikentag, il Congresso dei cattolici tedeschi, che in quell’anno si celebrava a Metz.

Durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, fu impegnato nell’amministrazione civile. Al termine della guerra, la Lorena passò definitivamente alla Francia. Questi eventi fecero sorgere nel Servo di Dio il sogno di un’Europa unita, fondata sulla solidarietà e a custodia di una pace mondiale.

Nel 1919 iniziò la carriera politica, che assunse come missione e impegno di apostolato. Fu eletto per la prima volta deputato per la Mosella: si dedicò in particolare all’integrazione legislativa di Alsazia e Lorena dopo l’annessione alla Francia, impegnandosi molto a difesa del Concordato con la Santa Sede e a difesa della giustizia sociale.

La sua attività fu interrotta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Arrestato e incarcerato dalla Gestapo, dal 14 settembre 1940 al 12 aprile 1941, successivamente venne trasferito in domicilio obbligato a Neustadt. Riuscito ad evadere il 1° agosto, visse come clandestino fino alla fine della guerra, rifugiandosi per lo più in conventi e monasteri. Terminata la guerra, fu eletto all’Assemblea costituente nel 1945 e nel 1946; successivamente venne eletto nuovamente come deputato assumendo incarichi di rilievo nel governo francese.

Dal giugno 1946 al novembre 1947 fu Ministro delle Finanze; dal novembre 1947 al luglio 1948 fu Presidente del Consiglio; dal luglio 1948 al gennaio 1953 fu Ministro degli Affari Esteri; dal 1953 fu Guardasigilli, punto di riferimento morale del paese. Si impegnò intensamente per la creazione di un sistema comune di crescita economica e sociale.

Il Servo di Dio contribuì notevolmente alla redazione della dichiarazione del 9 maggio 1950, che è considerata l’atto costitutivo della nuova Europa.

Tornò al governo nel 1955 come Ministro della Giustizia fino al 1956. In questi anni divenne pellegrino di pace e di distensione in Europa, collaborando sempre più strettamente con Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi, insieme ai quali viene salutato come «padre, apostolo dell’Europa unita, pellegrino, architetto, antesignano dell’unità europea», o, come lo definì Paolo VI, «Infaticabile pioniere dell’Europa unita».

Il lavoro di Schuman, Adenauer e De Gasperi portò al trattato di Roma, sottoscritto il 25 marzo 1957. Il 19 marzo 1958 Schuman, presidente del Movimento Europeo, fu eletto per acclamazione primo Presidente del nuovo Parlamento Europeo.

Nel 1959 fu colpito da una forma grave di sclerosi celebrale. Impossibilitato a continuare il suo impegno, fu comunque nominato Presidente ad honorem dell’Assemblea Parlamentare Europea.

Si spense a Scy-Chazelles (Francia) il 4 settembre 1963, a 77 anni d’età.

______________________________


Il Servo di Dio visse la virtù della fede come una dimensione totalizzante. La scelta di impegnarsi in ambito politico, fu da lui considerata come obbedienza alla volontà di Dio. La fede nutrì e sostenne il suo impegno a lavorare per un’Europa unita e riconciliata. La partecipazione quotidiana all’Eucaristia era raccolta e silenziosa e suscitava meraviglia e ammirazione in quanti lo incontravano. Quando poteva, faceva regolarmente visita al SS. Sacramento. Allo stesso modo, frequentava regolarmente il sacramento della riconciliazione. Uomo di preghiera personale e liturgica, celebrava regolarmente la liturgia delle Ore. Era assiduo e fedele alla meditazione quotidiana della Scrittura, come pure alla preghiera del rosario. Un aspetto singolare e caratteristico della spiritualità di Schuman fu il suo amore per le grandi abazie, dove cercava di rifugiarsi per trascorrere periodi di meditazione e di preghiera.

Uomo di governo al servizio di uno Stato laico, Schuman rispettava pienamente la laicità dello Stato, ma non acconsentì mai ad agire contro coscienza, formata all’obbedienza dei comandamenti di Dio e delle leggi della Chiesa.

Il Servo di Dio fu mosso e animato da una eroica speranza, che non faceva alcun affidamento sulle proprie forze e che emerge soprattutto dalla sua azione politica a servizio dell’idea di Europa unita. Un aspetto molto importante per cogliere il vissuto eroico della speranza da parte del Servo di Dio è dato senz’altro dalla serenità e dalla pace che emanavano dalla sua persona, ambedue frutto del suo fermo attaccamento alla Provvidenza.

Nella vita del Servo di Dio l’esercizio della carità verso Dio e verso il prossimo fu costante. Si rivolgeva con profondo rispetto verso ogni persona, specialmente verso le più umili. Amava i poveri: nessuno di quanti bussavano alla sua porta si allontanavano a mani vuote. All’indomani dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si impegnò attivamente per garantire assistenza alle centinaia di migliaia di sfollati dell’Alsazia-Lorena che furono espulsi dai loro territori, rimanendo senza nulla. Dimostrò sempre una vicinanza operosa e una grande bontà verso i bambini negli orfanotrofi. Sosteneva con il suo denaro molte istituzioni caritative per i lebbrosi, i rifugiati, gli invalidi.

liberamente tratto dal sito della Congregazione della Cause dei Santi

lunedì 7 giugno 2021

PAPA FRANCESCO HA FIRMATO IL DECRETO: RICONOSCIUTE LE VIRTU' EROICHE DELLA VENERABILE SERVA DI DIO ANTONIA LESINO

Città del Vaticano


Il 22 maggio 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il martirio della Serva di Dio Maria Agostina Rivas López, detta Aguchita (al secolo: Antonia Luzmila), Religiosa professa della Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore; nata a Coracora (Perù) il 13 giugno 1920 e uccisa, in odio alla Fede, a La Florida (Perù) il 27 settembre 1990;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Felice Canelli, Sacerdote diocesano; nato a San Severo (Italia) il 14 ottobre 1880 e ivi morto il 23 novembre 1977;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Bernardo della Madre del Bell’Amore (al secolo: Sigismondo Kryszkiewicz), Sacerdote professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato a Mława (Polonia) il 2 maggio 1915 e morto a Przasnysz (Polonia) il 7 luglio 1945;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Mariano Gazpio Ezcurra, Sacerdote professo dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti; nato a Puente la Reina (Spagna) il 18 dicembre 1899 e morto a Pamplona (Spagna) il 22 settembre 1989;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Colomba di Gesù Ostia (al secolo: Anna Antonietta Mezzacapo), Priora del Monastero di Santa Teresa delle Carmelitane Scalze di “Marcianise”; nata a Marcianise (Italia) il 15 giugno 1914 e ivi morta il 13 agosto 1969;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Antonia Lesino, dell’Istituto secolare detto “Piccola Famiglia Francescana”; nata a Milano (Italia) l’11 ottobre 1897 e morta a Brescia (Italia) il 24 febbraio 1962;



La Venerabile Antonietta Lesino, nacque a Milano l'11 ottobre 1897, operaia, professò nel 1926 la regola del Terz’Ordine Francescano e nel 1932 si consacrò nella “Piccola Famiglia Francescana”, Istituto Secolare avviato dal Servo di Dio Padre Ireneo Mazzotti, OFM. Dotata di indole marcatamente contemplativa, visse intensamente il carisma tracciato dalla cofondatrice, la maestra Vincenza Stroppa: «Vivere la vita di unione con Dio, nella cella dell’anima, in mezzo al mondo». Dopo una breve esperienza tra le clarisse del monastero di Trevi in Umbria (1945-1950), arricchita dall’esperienza di preghiera e di fraternità delle figlie di Santa Chiara, trascorse il resto della sua vita ad Ome (Brescia), dove le fu affidata la cura del Cenacolo francescano “Maria Assunta”, Casa Madre dell’Istituto. Qui esercitò con grande dedizione l’accoglienza delle numerose sorelle che frequentavano gli esercizi spirituali. Ad Ome, come aveva fatto fin dalla giovinezza, si prodigò in aiuto di quanti avevano bisogno. Visitava e confortava gli ammalati e da esperta infermiera, prestava le cure necessarie. Fu apprezzata pertanto da tutta la popolazione, ammirata dalla sua grande bontà. La morte la colse improvvisamente a seguito dell’investimento di una macchina il 24 febbraio 1962 a Brescia, dove si era recata per assistere una consorella ammalata. La sua Causa di beatificazione prese avvio nel 1969, essendo Postulatore generale il Rev. P. Antonio Cairoli, OFM. (Dal sito OFM)

______________________________________________________



- le virtù eroiche del Servo di Dio Alessandro Bálint, Laico, Padre di famiglia; nato a Szeged-Alsóváros (oggi Ungheria) il 1° agosto 1904 e morto a Budapest (Ungheria) il 10 maggio 1980.

domenica 21 febbraio 2021

PAPA FRANCESCO HA FIRMATO IL DECRETO: PER ARMIDA BARELLI SI VA VERSO LA BEATIFICAZIONE

Città del Vaticano

Il 20 febbraio 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Armida Barelli, del Terz’Ordine Secolare di San Francesco, Cofondatrice dell’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo; nata il 1° dicembre 1882 a Milano (Italia) e morta a Marzio (Italia) il 15 agosto 1952;




Barelli Armida (Milano, 1832-1952) nasce in una famiglia borghese e non praticante. Studia in uno dei migliori collegi svizzeri tenuto da suore. Tornata in famiglia, conduce una vita mondana fino all’incontro con Rita Tonoli, una maestra che si prende cura dell’infanzia povera dei sobborghi milanesi. La Barelli le offre il suo aiuto e viene cosi a contatto con la povertà. Ritorna a Dio con fervore e decide di impegnarsi nelle opere ecclesiali.
Determinante e l’incontro con p. Agostino Gemelli, di cui sarà preziosa collaboratrice e che le suggerisce di entrare nel Terz’ordine francescano.
Nel 1918 riceve dal papa Benedetto XV l’incarico di fondare la Gioventù femminile di Azione Cattolica in tutte le diocesi d’1talia. A questo compito missionario, educativo, di promozione religiosa, culturale e sociale delle giovani dedica le sue migliori energie.
Inizia nel 1919 uno stile nuovo di consacrazione a Dio nel mondo, senza vita comune, che dara origine all’1stituto secolare delle Missionarie della regalita di N.S. Gesù Cristo.
Nel 1921 p. Gemelli fonda l’Università cattolica del Sacro Cuore della quale la Barelli sarà cofondatrice e cassiera.
Nel 1929 da inizio all’Opera della regalità di N.S. Gesù Cristo per la comprensione e partecipazione consapevole alla s. liturgia.
La Barelli e un esempio tipico di mistica apostolica laicale. Vive il dono dell’unione profonda con Dio in tutte le situazioni. La sua vita mistica e fatta di adorazione, ringraziamento, fiducia e impegno concreto. La sua attività instancabile si modella sull’amore di Cristo povero e crocifisso che diviene il punto di riferimento del suo impegno missionario, ma anche della sua esistenza, secondo lo stile francescano. La presenza di Dio che l’avvolge e l’assorbe la fa agire solo per la sua gloria nell’obbedienza alla Chiesa e ai papi, di cui si sente figlia amata e riconoscente e che serve nell’ardore apostolico, con la creatività e lo spirito di iniziativa che la contraddistinguono in un periodo storico particolarmente complesso.

Fonte: L. Gaggioli, Mistica parola per parola, a cura di Tomas Spidlik, Luigi Borriello, Maria Rosaria Del Genio, Libreria Editrice Vaticana, 2007

________________________


- le virtù eroiche del Servo di Dio Albino Alves da Cunha e Silva, Sacerdote diocesano; nato il 22 settembre 1882 a Codeçôso (Portogallo) e morto a Catanduva (Brasile) il 19 settembre 1973;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Ignazio di San Paolo (al secolo: Giorgio Spencer), Sacerdote professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato il 21 dicembre 1799 a Londra (Inghilterra) e morto a Carstairs (Scozia) il 1° ottobre 1864;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Felicita Fortunata Baseggio (al secolo: Anna Clara Giovanna), Monaca dell’Ordine di Sant’Agostino; nata il 5 maggio 1752 a Ferrara (Italia) e morta a Rovigo (Italia) l’11 febbraio 1829;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Floralba Rondi (al secolo: Luigia Rosina), Religiosa professa della Congregazione delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo; nata il 10 dicembre 1924 a Pedrengo (Italia) e morta a Mosango (Repubblica Democratica del Congo) il 25 aprile 1995;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Clarangela Ghilardi (al secolo: Alessandra), Religiosa professa della Congregazione delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo; nata il 21 aprile 1931 a Trescore Balneario (Italia) e morta a Kikwit (Repubblica Democratica del Congo) il 6 maggio 1995;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Dinarosa Belleri (al secolo: Teresa Santa), Religiosa professa della Congregazione delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo; nata l’11 novembre 1936 a Cailina di Villa Carcina (Italia) e morta a Kikwit (Repubblica Democratica del Congo) il 14 maggio 1995;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Elisa Giambelluca, Fedele Laica, Membro dell’Istituzione Teresiana; nata il 30 aprile 1941 a Isnello (Italia) e morta a Roma (Italia) il 5 luglio 1986.

giovedì 21 gennaio 2021

RICONOSCIUTE LE VIRTU' EROICHE DEL SERVO DI DIO RUGGERO MARIA CAPUTO, sacerdote diocesano e terziario francescano



Il 21 gennaio 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il martirio del Servo di Dio Giovanni Fornasini, Sacerdote diocesano; nato il 23 febbraio 1915 a Pianaccio di Lizzano in Belvedere (Italia) e ucciso, in odio alla Fede, a San Martino di Caprara (Italia), il 13 ottobre 1944;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Michele Arcangelo Maria Antonio Vinti, Sacerdote diocesano; nato il 18 gennaio 1893 a Grotte (Italia) e ivi morto il 17 agosto 1943;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Ruggero Maria Caputo, Sacerdote diocesano; nato il 1° maggio 1907 a Barletta (Italia) e ivi morto il 15 giugno 1980;


Ruggero Caputo nasce in una famiglia di contadini di saldi principi morali e religiosi e lavora nei campi fino a 19 anni. A 14 anni si iscrive all'Azione Cattolica e partecipa al terz'Ordine francescano. Maturata la chiamata al sacerdozio entra nel Seminario di Bisceglie e comincia gli studi. Nel 1927 deve lasciare momentaneamente il seminario per il servizio militare a Chieti. Torna a Bisceglie nel 1928, mentre nel 1930 passa al Pontificio Seminario Regionale di Molfetta per gli studi liceali e teologici. Il 25 luglio 1937, diventa sacerdote, si impegna in diverse parrocchie della città e della diocesi. È un ottimo direttore spirituale soprattutto tra i giovani, cui trasmette il suo amore per l'Eucaristia. In tutte le parrocchie organizza incontri formativi e passa molte ore al confessionale. Molte vocazioni religiose e sacerdotali sono il frutto di questa sua attività apostolica. Questo gli procura anche varie sofferenze morali, con spostamenti continui da una parrocchia all'altra. Gli ultimi mesi della sua vita sono consumati da una dolorosa malattia. Muore il 15 giugno 1980. Il 21 gennaio 2021 papa Francesco ha autorizzato il decreto con cui don Ruggero veniva dichiarato Venerabile. (fonte: Santi e beati)

vai alla scheda biografica 


- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Giuseppe di Gesù (al secolo: Elisabetta Prout), Fondatrice della Congregazione delle Suore della Ss.ma Croce della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo; nata il 2 settembre 1820 a Shrewsbury (Inghilterra) e morta a Sutton (Inghilterra) l’11 gennaio 1864;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giacomo Masarnau Fernández, Fedele Laico; nato il 10 dicembre 1805 a Madrid (Spagna) e ivi morto il 14 dicembre 1882;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Pasquale Canzii, Seminarista; nato il 6 novembre 1914 a Bisenti (Italia) e morto a Penne (Italia) il 24 gennaio 1930;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Jérôme Lejeune, Fedele Laico; nato il 13 giugno 1926 a Montrouge (Francia) e morto a Parigi (Francia) il 3 aprile 1994;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Adele Bonolis, Fedele Laica, Fondatrice delle Opere di Assistenza e Redenzione Sociale; nata il 14 agosto 1909 a Milano (Italia) e ivi morta l’11 agosto 1980.