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giovedì 15 ottobre 2020

conoscere il servo di dio JOSIP LANG vescovo di Zagabria e terziario francescano


1 novembre

Servo di Dio
 JOSIP LANG
vescovo di Zagabria
del Terz'Ordine di San Francesco
francescano secolare



Lepšić presso Ivanić Grad, Croazia, 25 gennaio 1857 - Zagabria, 1 novembre 1924










È nato nel villaggio di Lepšić vicino a Ivanić Grad. Si diplomò al Ginnasio Classico di Zagabria nel 1876. Ha studiato teologia a Roma e ha conseguito il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana . Per il sacerdote è stato ordinato a Zagabria nel 1883 . anni. Era un prete presso l'Ospedale delle Suore della Carità a Zagabria, un prete e predicatore presso la Casa delle Suore in Frankopanska Street, un educatore e rettore del Seminario teologico e parroco della Parrocchia di St. Marija na Dolac . Sempre impegnato nell'opera pastorale e caritativa, fu nominato canonico e poi vescovo ausiliare di Zagabria .

Visitava molto i malati, soprattutto i poveri, e distribuiva aiuti materiali spirituali e abbondanti. Scese negli scantinati umidi, salì sulle soffitte e sui solai per aiutare le persone in una situazione finanziaria difficile. Ha distribuito il suo stipendio mensile ai poveri e spesso ha dovuto prendere in prestito. Morì nel 1924 . e fu sepolto nella chiesa di S. Marija na Dolac. Morì il 1 novembre 1924 . sulla voce della santità. È in corso una procedura per la sua beatificazione. Dopo la sua morte, la Fondazione Bishop Josip Lang è stata istituita per aiutare gli anziani poveri. Fu fondato da un benefattore croato, il monaco gesuita Antun Cvek, e i teologi di Zagabria pubblicano e pubblicano "Vjesnik biskupa Lang". La piazza nel centro di Zagabria, la cosiddetta "Langic".

Dopo l’apertura del proceso per la beatificazione, il 20 giugno 1980 è stato consegnato alla Congregazione per le Cause dei Santi il “Transumptum publicum et authenticum processus originarii” e il giorno 5 giugno 1987 fu emanato il decreto della validità per processo diocesano.


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giovedì 14 maggio 2020

PER CONOSCERE LUIGI VITTORIO STEPINAC, IL VESCOVO CROATO TERZIARIO FRANCESCANO


10 febbraio
Beato Alojzije Viktor Stepinac
Vescovo martire
Francescano secolare



Krašić (Croazia) 8 maggio 1898 – Krašić (Croazia) 10 febbraio 1960



Non fu una mano violenta ad abbattersi sul cardinale Alojzije Viktor Stepinac, arcivescovo di Zagabria, ma una dolorosa e lunga malattia. Eppure il porporato è venerato come martire: il morbo, che nel 1960 ridusse al silenzio la sua voce sempre pronta a difendere le minoranze e i perseguitati di qualsiasi regime, infatti, fu contratto durante una prigionia voluta da un governo repressivo e anticristiano.
Stepinac era nato nel 1898, combatté sul fronte italiano nella Prima Guerra mondiale; tornato in patria riprese gli studi verso il sacerdozio nel 1924, anno in cui si trasferì a Roma. Ordinato prete nel 1930, quattro anni dopo era vescovo coadiutore di Zagabria, di cui divenne arcivescovo nel 1937. Già inviso al regime di Ante Pavelic, all’avvento di Tito e dei comunisti nel 1945 fu prima imprigionato fino al 1951 e poi costretto al confino. (Matteo Liut)


Martirologio Romano: Nella cittadina di Krašić vicino a Zagabria in Croazia, beato Luigi Stepinac, vescovo di Zagabria, che con coraggio si oppose a dottrine che negavano tanto la fede quanto la dignità umana, finché, messo a lungo in carcere per la sua fedeltà alla Chiesa, colpito dalla malattia e consunto dalle privazioni, portò a termine il suo insigne episcopato.





  • « Oh! veramente riproduzione fedele del buon Pastore Divino, fedele ed edificante, questo Cardinale Stepinac che diede 26 anni di episcopato alla sua Arcidiocesi illustre, in un primo lavoro indefesso e zelantissimo di apostolica attività, e negli ultimi troppo lunghi anni di dolorosa segregazione, accumulò una tale ricchezza di meriti, che il Padre celeste ha sicuramente riversato a grazia ed a benedizione di tutte le famiglie e di tutti i fedeli della Croazia fervida e pia  Noi preghiamo per la felice glorificazione dell'eletto spirito suo: egli ci risponderà dall'alto come a suggello del nostro rinnovato fervore pastorale, a prontezza di impegno e di sacrificio ››
    Giovanni XXIII
Nacque l'8 maggio 1898 nel villaggio di Brezarió, appartenente alla parrocchia di Krasíó arcìdiocesi di Zagabria in Croazia. Attirato dall'ideale sacerdotale 1909 entrò nel Convitto arcivescovile di Zagabria. Nel 1916 fu chiamato al servizio militare e prese parte alla prima guerra mondiale dal 1917
fino al luglio 1918 quando fu fatto prigioniero.
Dopo la guerra tornò in patria deciso a non continuare più gli studi in seminario. Ritiratosi quindi in villaggio natale, aiutò il padre nel lavoro dei campi.
Nel 1924 l'intervento del suo già rettore nel Convitto arcivescovile lo indusse a riprendere gli studi per il sacerdozio. Per sette anni frequentò i corsi di filosofia e teologia nella università Gregoriana a Roma e ricevette la formazione sacerdotale nel Collegio Germanico. ll 26 ottobre 1930 fu ordinato sacerdote. Finiti gli studi a Roma tornò in patria dove esercitò gli uffici di cerimoniere arcivescovile, ufficiale della curia, presidente della Caritas diocesana e amministratore parrocchiale, mettendo pace tra i partiti in lotta.
ll 29 maggio 1934 fu nominato arcivescovo coadiutore con diritto di successione del suo vecchio arcivescovo Bauer, a cui succedette il dicembre 1937.
Predicatore ardente ed instancabile della parola di Dio, visitava con zelo la sua vastissima arcidiocesi, promuoveva l'Azione cattolica, la « Caritas » diocesana, la devozione verso la Ss.ma Vergine, fondò numerose parrocchie e organizzò la celebrazione del 1300° anniversario della evangelizzazione del popolo croato.
Nella tragedia provocata dal blocco delle potenze dell'asse nazi-fascista, durante tutto il Secondo conflitto mondiale, tenne fede alla missione spirituale come imperterrito maestro della fede, senza compromessi, come difensore dei diritti di Dio, della Chiesa e della dignità della persona umana, come vero vescovo apostolico e cattolico. Come da un faro si irradiavano da lui i raggi della fede in un periodo storico tenebroso. Soccorreva gli afflitti, i sinistrati, i perseguitati, i tribolati, senza domandare a quale religione o nazionalità appartenessero. Non si lasciò mai trascinare dalle correnti politiche che lo volevano attirare. Dopo il 1945 Stephinac diventerà uno dei più audaci difensori della libertà religiosa contro il regime di Tito. Nel «tristissimo processo» del 1946, come lo chiamò il Papa Pio Xll, in una Jugoslavia comunista, fu condannato a 16 anni di carcere e ai lavori forzati. Scontò la pena per 5 anni nel penitenziario di Lepoglava, e dal dicembre 1951 nella sua parrocchia natale di Krasió fino alla morte che lo accolse il 10 febbraio 1960. Nel concistoro segreto, tenuto il 12 gennaio 1953, Pio XII lo nominò cardinale. Morì in fama di santità, compianto da tutto il mondo cattolico. E' beatificato il 3 ottobre 1998 da Giovanni Paolo II.


Il beato Luigi Stepinac celebra la Messa Pontificale


  • PREGHIERA

    IL BUON PASTORE DÀ LA VITA SUA
    PER LE PECORE (GV. 10, 11)


Signore, che hai concesso al beato Luigi Stepinac
non solo di credere in Cristo,
ma anche di soffrire per lui (Fil 1, 29)
con intrepido animo apostolico
e amore ardente verso la tua Chiesa,
concedi anche a noi la
fermezza nella professione della medesima fede
e la fortezza di soffrire per essa.
Per lo stesso Cristo nostro Signore.
Amen.


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