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sabato 2 maggio 2020

SAN GIOVANNI WANG RUI martire cinese francescano secolare


9 luglio
SAN GIOVANNI WANG RUI
Martire cinese, seminarista
del Terz'Ordine di San Francesco
(Ordine Francescano Secolare)



Xinli, Cina, 25 febbraio 1885 - Taiyuan, Cina, 9 luglio 1900

San Giovanni Wang nacque a Wenshu nello Shansi il 25 febbraio 1885 da Giuseppe e da Cecilia Llu, cristiani. ll padre era presidente della locale comunità cristiana. Giovanni ricevette una buona formazione religiosa, alla quale dette appoggio la sua indole gioviale, schietta e volitiva. Profondamente preso dalle cose spirituali, a dieci anni entrò in seminario.
Nel 1897 fu prescelto con altri quattro compagni a venire in ltalia per partecipare al congresso missionario di Torino. Rientrato in patria nel 1899, ebbe un po' di tempo per proseguire la sua formazione seminaristica.
Giovanni è considerato il San Luigi Gonzaga del seminario, il più giovane della schiera. Caro agli insegnanti per la sua pietà e per il suo carattere amabile e gioviale, era il beniamino del seminario. Anche all'Esposizione di Torino divenne presto I'idolo di tutti. ll suo padiglione era affollato sempre di visitatori, che non si stancavano di ammirare e sentire pregare nella melodiosa lingua di Confucio il piccolo seminarista cinese. Aveva già ricevuto la tonsura ed aveva fatto la vestizione e la professione nel Terz'Ordine di San Francesco. Madre Maria della Passione, fondatrice delle Suore Francescane di Maria, che ebbe la gioia di incontrarlo e parlare con lui, così scrive: Giovanni Wang, era un piccolo e simpatico seminarista, sapeva maneggiare magistralmente gli strumenti della musica cinese. Le sue serenate erano un po' discutibili per I'armonia ma non per questo erano meno curiose ed interessanti.
Alla fine del giugno del 900 si scatenò la persecuzione dei Boxers. Consigliati dai superiori, molti seminaristi si posero in salvo, mentre altri restarono con loro e tra questi Giovanni. Durò una settimana circa la loro permanenza in carcere. Durante questo tempo Giovanni giocava ed invitava i compagni a giocare con lui. Sembrava al Sant'Elia Facchini, suo rettore, quasi una leggerezza questo angelico candore, per cui un giorno lo richiamò: "Giovanni, non è questo il tempo di divertirsi, ormai si avvicina il momento del martirio". Giovanni sorridendo rispose: "Perchè, Padre dobbiamo rattristarci? Se ci uccideranno non andremo forse in Paradiso? E questo un motivo di più per essere allegri". Un padre cinese, che poco prima dell'eccidio del 9 luglio aveva fatto visita ai confessori della fede, attesta che i seminaristi erano lieti, non temevano di nulla, pregavano e continuavano nei loro passatempi.
Nel pomeriggio del 9 luglio 1900 i Boxers fecero strage dei prigionieri e Giovanni fu decapitato. Aveva 15 anni e quattro mesi di età.
  • Fu beatificato da Pio Xll il 24 novembre 1946  e canonizzato 1° ottobre 2000, con altri 119 martiri in terra cinese; canonizzato da san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000.

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    PREGHIERA
Dona, Signore, grazia su grazia al tuo popolo che si allieta nel ricordo del giovane seminarista Beato Giovanni Wang e dei suoi compagni martiri della Cina, perchè possa condividere la fermezza della professione della fede e la loro beatitudine nella dimora eterna del cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


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SAN FILIPPO ZHANG, martire cinese francescano secolare


9 luglio
SAN FILIPPO ZHANG ZHIHE
Martire cinese, seminarista
del Terz'Ordine di San Francesco
(Ordine Francescano Secolare)



Shangqingyu, Cina, 1880 circa – Taiyuan, Cina, 9 luglio 1900


San Filippo Zhang (o Tchang) Zhihe nacque nel 1880 a Sinsian nello Shansi da famiglia fervente cristiana. Altri due suoi fratelli morirono martiri per la fede.
A sedici anni senti irresistibile la voce del Signore che lo chiamava al sacerdozio, entro in seminario dove si dimostro docile, mite e soprattutto devoto. Tardo d'ingegno, dovette subito affrontare molte difficoltà nello studio e soprattutto nella lingua latina, difficoltà che egli seppe superare con sforzo di volontà, con assiduità di impegno, proprie di anime generose e nobili che tutto sanno affrontare pur di realizzare il proprio ideale.
I superiori e i compagni lo amavano ed ammiravano, perchè in San Filippo avevano trovato il chierico buono e caritatevole, fermo e generoso nell'assecondare nobili iniziative.
Era stato trasferito da poco dal seminario minore di Tong-elkou a quello maggiore di Tai-yuen-fu, ove, nella preghiera, nello studio e nella disciplina si preparava a diventare un degno sacerdote di Cristo, continuatore, in mezzo al suo popolo, dell'opera evangelizzatrice dei missionari.
Aveva voluto diventare anche Terziario francescano e nella spiritualità serafica trovava tanto aiuto per I'elevazione della sua anima a Dio.
La persecuzione del tiranno Yu-sien troncò tragicamente gli ideali di vita evangelica ed apostolica di San Filippo. Lo circonfuse dell'aureola del martirio, insieme ad altri quattro compagni di seminario, con i suoi vescovi e missionari, con le suore e nove domestici. San Filippo aveva sempre desiderato il martirio, anzi aveva pregato per ottenere tale grazia e fu esaudito. Sereno e deciso sali il suo Calvario, ove fu decapitato, nella testimonianza generosa della fede. Aveva appena vent'anni. Era il 9 luglio 1900.
Un compagno di seminario, che non ebbe la stessa sorte, tracciò di lui questo profilo: "Filippo, d'indole buona, era cordiale e gentile con tutti. Quieto e pacifico, osservava scrupolosamente il regolamento del seminario. Amava la preghiera, lo studio, la meditazione. Coltivava le grandi devozioni al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore lmmacolato di Maria, a San Giuseppe, a San Francesco d'Assisi e al suo patrono San Filippo Neri."
Durante i cinque giorni di prigionia, per i cinesi era aperta la porta, sarebbe bastata una parola, un gesto di rinuncia alla fede e Filippo sarebbe potuto ritornare libero, ma quella parola non la disse, mai, quel gesto non lo compi mai. Preferi seguire i missionari dai quali aveva ricevuta la fede, preferi morire martire.

  • San Filippo può essere additato a modello dei seminaristi e di quanti si preparano al sacerdozio o alla vita religiosa.
  • Fu bealiticato da Pio Xll il 24 novembre 1946; canonizzato da san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000.
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PREGHIERA

O Dio, che con la predicazione e il martirio dei beati Martiri hai chiamato al Vangelo il popolo della Cina, per I'intercessione di San Filippo e dei suoi compagni fa' che il seme delle loro fatiche apostoliche dia frutti di ripresa e di fecondità della tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

                                                          
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SAN PATRIZIO DONG BODI martire cinese francescano secolare


9 luglio
SAN PATRIZIO DONG BODI
Marlire cinese, seminarista del Terzo Ordine di S. Francesco
(Ordine Francescano Secolare) 
 

Guchengyin, Cina, 1882 circa - Taiyuan, Cina, 9 luglio 1900 


San Patrizio Tong (o Dong Bodi) nacque Guchengyin, in Cina, nel 1882. Aveva dodici anni quando fu accolto nel seminario minore di Tong-el-kou. Compiuti gli studi ginnasiali passò nel seminario maggiore di Tai-yuen-fu. ll vescovo Beato Francesco Fogolla fu suo rettore. Compensò la bontà di animo del giovane, scegliendolo come compagno di viaggio in ltalia, in occasione dell'esposizione missionaria mondiale di Torino del 1898. Con lui ed altri cinesi andò in Francia, Belgio ed lnghilterra, ovunque lasciando ottime impressioni di anima candida e privilegiata. Quando entro in seminario si fece anche terziario francescano. Al suo rientro dall'ltalia, espresse il vivissimo desiderio di farsi Frate Minore e di essere accolto nel noviziato di Tong-el-kou per seguire più da vicino le orme di San Francesco. Mentre stava per realizzare questo sogno si scatenò la persecuzione religiosa dei boxer, che come furiosa bufera tutto travolse. San Patrizio Tong ed altri sei seminaristi, suoi compagni decisero di non separarsi dai vescovi e dai loro missionari. Alle proposte di rinnegare la fede, fatte loro dal mandarino risposero con un secco no. Anche i vescovi e missionari li esortarono paternamente a mettersi in salvo, ma essi li supplicarono a volerli mettere a parte della gloria del martirio. I seminaristi martiri, per ragioni indipendenti da loro, furono solo cinque. Di San Patrizio si ricorda questo aneddoto. Mentre era in carcere, ottenne il permesso di recarsi in seminario a prendersi un oggetto che gli era caro e che si era dimenticato e anche per salutare il babbo e la mamma, i familiari e gli amici. Tutti lo scongiurarono e i genitori piangendo, a non fare più ritorno in carcere e a mettersi in salvo. Egli rifiutò energicamente tutte le proposte. Temendo di perdere I'occasione del martirio, che tutto faceva prevedere prossima, fece ritorno subito in carcere in mezzo agli altri seminaristi, ai missionari e ai vescovi. ll 9 luglio 19OO il glorioso drappello di martiri saliva il proprio calvario per immolare eroicamente la vita per Gesù, per la Chiesa Cattolica per la fede. ll Beato Patrizio aveva 18 anni. 

ll 24 novembre 1946 veniva collocato, insieme con isuoi compagni, nell'albo dei Beati Martiri dal Sommo Pontefice Pio Xll; canonizzato da san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000.

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PREGHIERA
O Dio, che con la forza invincibile della tua carità, hai sostenuto il seminarista Bea-
to Patrizio Toing e lo hai reso intrepido di fronte ai persecutori, per sua intercesione
concedi anche a noi di perseverare nella fede cristiana e di crescere nel tuo amore. Per
Cristo nostro Signore. Amen.

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mercoledì 19 luglio 2017

Servo di Dio PAOLO KUNG, TERZIARIO FRANCESCANO, MARTIRE NELLE PERSECUZIONI DEL 1900 IN CINA


22 agosto
Servo di Dio
PAOLO KUNG
Sacerdote secolare e Martire
del Terz'Ordine Francescano
(Ordine Francescano Secolare)

Cina - Provincia dello Shanxi ✝ 1900



Martirologio francescano - Nel Shansi settentrionale, in Cina, passione del Servo di Dio Paolo Kung, Sacerdote indigeno, alunno del Terz'Ordine, il quale a motivo della sua fede da prima fu dai Boxers colpito alla testa con un bastone di ferro, poi con coltelli trafitto e tagliato apezzi, conseguendo così la palma del martirio (1900)




Il suo nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.
Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine (1) - furono martirizzati nella persecuzione dei Boxers dell'anno 1900, e stessa città e provincia dello Shanxi, nel quale offrì la propria vita il  Servo di Dio Piero Tchao. 
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 


Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:


a cura di Marco Stocchi, ofs

Servi di Dio PAOLO SOEN, SACERDOTE E ROSA MAN-FU con GIOVANNI MA-JUN-TCHAN, TERZIARI FRANCESCANI NELLE PERSECUZIONI DEL 1900 IN CINA


5 agosto
Servo di Dio
PAOLO SOEN
Sacerdote secolare e Martire

ROSA MAN-FU e GIOVANNI MA-JUN-TCHAN
Sposi

Martiri del Terz'Ordine Francescano
Ordine Francescano Secolare

Cina - Provincia dello Shanxi ✝ 1900



Martirologio francescano - Nello Shansi settentrionale, in Cina, passione del Servo di Dio Paolo Soen, Sacerdote indigeno, alunno del Terz'Ordine, uomo di gran santità, il quale si ritirò con ventiquattro cristiani in una spelonca per farvi orazione; ma ostruita dai Boxers l'entrata, vi morì soffocato. Fra questi terziari sepolti vivi primeggiava una piissima Terziaria per nome Rosa Ma-fan, il cui marito Giovanni Ma-Jun-tchan, pure terziario lo stesso giorno, non però nello stesso luogo fu dadli stessi Boxers trafitto da spada e gettato nel fuoco (1900).




Il suo nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.
Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine (1) - furono martirizzati nella persecuzione dei Boxers dell'anno 1900, e stessa città e provincia dello Shanxi, nel quale offrì la propria vita il  Servo di Dio Piero Tchao. 
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 

Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:


a cura di Marco Stocchi, ofs

Servo di Dio ANDREA VAN, TERZIARIO FRANCESCANO, MARTIRE NELLE PERSECUZIONI DEL 1900 IN CINA


22 agosto
Servo di Dio
ANDREA VAN
Sacerdote secolare e Martire
del Terz'Ordine Francescano
(Ordine Francescano Secolare)

Cina - Provincia dello Shanxi ✝ 1900



Martirologio francescano - Nello Shansi settentrionale, il Servo di Dio AndreaVan, Sacerdote indigeno e Martire del Terz'Ordine, il quale dopo essere stato spogliato di ogni cosa e d'aver sopportato per la professione della fede la fame, la stanchezza di lunghi viaggi e tutti gli altri disagi e travagli della prigionia, finalmente proprio nell'atrio della chiesa fu trafitto dai Boxers con spade e pugnali, ottenendo la corona di un glorioso martirio (1900).




Il suo nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.

Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine - furono martirizzati nella persecuzione dei Boxers dell'anno 1900, e stessa città e provincia dello Shanxi, nel quale offrì la propria vita il  Servo di Dio Piero Tchao.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 

Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:


a cura di Marco Stocchi, ofs

sabato 15 luglio 2017

servo di Dio GIOACCHINO LI-FU SACERDOTE DEL TERZ'ORDINE FRANCESCANO MARTIRE IN CINA DURANTE LA PERSECUZIONE DEL 1900 / 24 luglio


24 luglio

Servo di Dio
GIACCHINO LI-FU
Sacerdote secolare e Martire
del Terz'Ordine Francescano
(Ordine Francescano Secolare)

Tai-juen-fu (o Taiyuan) nello Shanxi in Cina ✝ 1900



Martirologio francescano - Nella città di Tai-jien-fu, passione del Servo di Dio Gioacchino Li-Fu, nobilissimo chiliarca ascritto al Terz'Ordine, il quale confessò intrepidamente al cospetto dell'empio Vicerè Yusien la fede di Gesù Cristo e la suggellò col proprio sangue (1900).



Il suo nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.

Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine (1) -  furono martirizzati nella persecuzione dei Boxers dell'anno 1900, e stessa provincia dello Shanxi, nel quale offrì la propria vita il  Servo di Dio Gioacchino Li-Fu. 
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 

Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:


a cura di Marco Stocchi, ofs

mercoledì 12 luglio 2017

SERVE DI DIO ANNA TCEN E FRANCESCA LI, MARTIRI CINESI NEL 1900, TERZIARIE FRANCESCANE E CATECHISTE / 12 luglio


12 luglio
Serve di Dio
ANNA TCEN E FRANCESCA LI
Vergini e Martiri
Catechiste, Terziarie francescane

Tai-juen-fu (o Taiyuan) nello Shanxi in Cina ✝ 1900



Martirologio francescano - Nella città di Tai-juen-fu, nello Shensi (Shanxi) della Cina, passione delle Serve di Dio Anna Tcen e Francesca Li, Vergini e Martiri del Terzo Ordine Serafico, le quali essendosi con tutto lo zelo adoperate di confermare nella fede le fanciulle cristiane, per comando dell'empio tiranno Jusien furono condannate al troncamento delle mani e dei piedi e finalmente della testa, consumando così il loro martirio.


Il loro nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.

Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine (1) - furono martirizzati nello stesso persecuzione dei Boxers dell'anno 1900, e stessa provincia dello Shanxi, nel quale offrirono la propria vita le Serve di Dio Anna Tcen e Francesca Li. 
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 

Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:

a cura di Marco Stocchi, ofs

martedì 11 luglio 2017

servo di Dio PIETRO TANG SACERDOTE DEL TERZ'ORDINE FRANCESCANO MARTIRE IN CINA / 12 giugno


12 giugno
Servo di Dio
PIETRO TANG

Sacerdote secolare e Martire
del Terz'Ordine Francescano
(Ordine Francescano Secolare)

Regione dello Shanxi (Cina) ✝ 1912



Martirologio francescano - Nel Shensi (Shanxi), nella Cina, passione del servo di Dio Pietro Tang, Sacerdote cinese e Martire del Terz'Ordine Serafico, il quale calunniosamente accusato presso il giudice pagano, fu da costui decollato e dopo la morte fu illustrato con miracoli.


Il suo nome non ha fatto parte della schiera dei martiri cinesi o martiri in Cina, una schiera di 120 tra ecclesiastici, religiosi, missionari e laici di diverse nazionalità uccisi nel corso di diverse successive persecuzioni tra il 1648 e il 1930 in varie regioni della Cina, beatificati da Pio XII nel 1946 e canonizzati da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.  Tra questi nuovi Santi, furono 29 i francescani del Primo e Terzo Ordine, - furono martirizzati nell persecuzione dell'anno 1900, nella stessa  provincia dello Shanxi, nel quale offrì la propria vita il  Servo di Dio Piero Tang. 
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Santi:
 


Il Martirologio francescano ricorda, nello stesso contesto storico del 1900, anche altri martiri - sacerdoti secolari e laici cinesi. Furono circa 300 i terziari francescani uccisi per la confessione della fede cattolica.
Il Calendario Francescano Secolare ha preparato una scheda per ricordare questi Servi di Dio:


a cura di Marco Stocchi, ofs

giovedì 26 marzo 2015

Messale Serafico: Ss. ANTONINO FANTOSATI E COMPAGNI - PROPRIO DEI SANTI al 8 luglio



Arazzo canonizzazione dei Martiri Cinesi,
Roma, San Pietro, anno 2000


8 luglio
Ss. ANTONINO FANTOSATI E COMPAGNI
martiri I e III Ordine
MEMORIA – (rosso)

Tra i martiri della violenta persecuzione provocata nel 1900 dai fanatici boxer nell'Impero Cinese, appartengono all'Ordine dei Frati Minori tre vescovi (Gregorio Grassi, Antonino Fantosanti, Francesco Fogallo), quattro sacerdoti (Teodorico Balot. Giuseppe Maria Gambaro, Cesididi Giacomantonio, Elia Facchini) e un religioso fratello (Andrea Giuseppe Bauer).
Vi furono anche sette Suore Missionarie Francescane di Maria e quindici laici del Terz'Ordine francescano. Furono beatificati da Pio XII nel 1946. Giovanni Paolo II il 2 ottobre 2000 li ha canonizzati insieme ad altri martiri della Cina.

ANTIFONA D'INGRESSO
Esultano in cielo i santi martiri, che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue, e si allietano per sempre con Cristo Signore.

COLLETTA
O Dio, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini e li chiami alla conoscenza della verità, per intercessione dei santi martiri Antonino vescovo e compagni, concedi che tutte le genti conoscano te solo vero Dio e Colui che hai mandato, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli è Dio...

SULLE OFFERTE
Accetta, o Signore, i doni del tuo popolo nel ricordo dei santi martiri Antonino e compagni e concedi che il tuo nome sia glorificato fra tutte le genti e in ogni luogo sia offerta la vittima pura. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Mc 8,35
«Chi perderà la propria vita per me e per il Vangelo, la salverà», dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE
Rinvigoriti dal sacramento dell'altare, ti supplichiamo, o Signore, che per virtù di questo mezzo di eterna salvezza si espanda sempre di più fra tutti i popoli la vera fede. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.




Quadro esposto alla venerazione dei fedeli
nella Basilica di S.Antonio al Laterano in Roma.

Il convento adiacente fu sede  del Collegio Missionario Internazionale,
ora studentato della Pontificia Università Antonianum.
Qui studiò il martire S. Cesidio Giacomantonio.


A destra,  le  Sante suore martiri  Missionarie di Maria.

Al centro S. Antonino Fantosati.

Sullo sfondo, piccoli piccoli,  i martiri francescani secolari
del Terz'Ordine di San Francancesco